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SETTEMBRE 2009

z settembre 2007 2 032SETTEMBRE 2009 : Repetita iuvant (Le cose ripetute sono utili)

01-02 Settembre Nessuna novità.

03 Settembre

Mi ha chiamato l’architetto Galasso. Dice che ci sono nuove direttive e che sono a nostro favore. L’ha già fatte presenti al Sindaco.

Ha parlato oggi di persona per la prima volta con l’ingegner Di Giacomo. Gli è sembrata una persona tutto sommato molto disponibile. Gli è apparso molto

accondiscendente. Si sono ripromessi di risentirsi al più presto.

Le ferie fanno miracoli.

04-05 Settembre Nessuna novità.

06 Settembre   Oggi è domenica, quindi…

07 Settembre   Nessuna novità.

8 Settembre   Verso sera richiamo il 187 della Telecom. Parlando con l’operatore Stefano di Benevento, mi accorgo di avere a che fare con una persona decisa e che sa il fatto suo.

Dopo avergli spiegato la mia situazione arriviamo ad un accordo che sembra definitivo :

entro domani ( al pomeriggio le poste sono chiuse ) , su un conto corrente particolare pago la fattura incriminata stralciando l’importo del trasloco non dovuto mentre lui aggiorna definitivamente la pratica al computer. Devo inviare un fax a Telecom ad un numero particolare e…voilà il gioco è fatto. Semplice.

09 Settembre     Vado all’Ufficio Postale del paese e pago la fattura di Telecom come indicatomi ieri dall’operatore del 187. Anche questa è fatta. Speriamo bene. Ora devo fare il fax ma prima devo sentire se c’è il mio amico Marco, il nostro meccanico, per usare il suo. Spesso ci scambiamo cortesie.

Torno a casa.

C’è posta per te. E’ arrivato il sollecito di pagamento della Telecom per la fattura contestata.

E’ partito da Catania e porta la data del 25 agosto 2009. Forse il ritardo è dovuto al mare mosso nello stretto e al ponte non costruito!

Mi chiedono il saldo dell’intero importo della fattura contestata, in caso contrario procederanno alla sospensione del servizio. Aut, aut.

Alzo la cornetta per richiamare Telecom. Penso ormai di conoscere quasi tutti gli operatori e operatrici del 187.

SORPRESA ! La linea è stata disattivata e posso solo chiamare il 187 ed i numeri di emergenza. Come volevasi dimostrare.

Per il 112 ed il 113 è ancora presto. Forse mi servirebbe il 118 ma compongo il 187.

Ringrazio la Telecom tramite l’ignaro operatore. Lo immagino ridere al di là del filo. Espongo brevemente i fatti.

Mi chiede di fare subito il fax della ricevuta e “ promette “ che il servizio sarà riattivato non oltre le ore 15 di oggi stesso. Non ci credo.

Preparo una lettera di accompagnamento da inviare al Gestore Telefonico insieme alla copia della ricevuta di pagamento. In poche righe spiego la situazione venutasi a creare, li ringrazio per l’interessamento e per il felice epilogo.(Sarcasmo!)

Vado direttamente da Marco e invio il fax. Tutto è bene quel che finisce bene.

 10 Settembre          Domani alle 8 di mattina una ditta da me chiamata verrà ad effettuare un piccolo trasloco.

Ci servono assolutamente gli armadi. Alla casa terremotata sono rimasti

tutti gli indumenti invernali e l’autunno si sta avvicinando. Portiamo in via Garibaldi anche alcuni mobili a cui siamo affezionati.

Ci accordiamo per 840 euro Iva compresa.

Avevo chiesto un preventivo ad altre due ditte che avevano sparato un prezzo agghiacciante : 1200 + Iva e pensare che una era denominata come la via dove abito attualmente che è dedicata all’eroe dei due mondi. Speravo in un trattamento particolare…

Con l’Ordinanza 3797, art. 5 viene riconosciuto un contributo per la spesa sostenuta per il trasloco fino ad un massimo di euro 5.000. Dobbiamo solo presentare la fattura al Comune. Speriamo di non incontrare difficoltà. Di certo non si sa quando riprenderemo questi soldi.

11 Settembre       Precisi, alle 8, arrivano gli addetti al trasloco. Sono in tre.

Alle 10 hanno smontato e caricato tutto. Scaricano in via Garibaldi dopo un viaggio di poco più di 1 chilometro. Rimontano ed entro mezzogiorno hanno finito. Tutto fatto molto bene e da professionisti.

Unico neo : l’imbocco nord di via Garibaldi è sempre ostruito da auto che vengono posteggiate nelle maniere più fantasiose.

Ieri avevo preparato un appariscente cartello, anche su consiglio della Polizia Urbana, nel quale chiedevo di lasciare libero il passaggio nella mattinata di oggi per permettere la sosta del furgone e facilitare il lavoro del personale addetto al trasloco. Ringraziavo anche per la collaborazione!

Appena arrivati sul posto, purtroppo troviamo, proprio sotto al cartello un’auto che impedisce al furgone di sostare. Risolviamo il problema in non molto tempo non senza chiederci quanti siano ancora gli analfabeti …per non chiamarli diversamente.

12 Settembre       Riattivata linea telefonica da Telecom. Fine di una odissea che è iniziata il 19 giugno 2009.

Fino al 20 Settembre       Nessuna novità.

21 Settembre       Chiamo l’architetto al cellulare. E’ ad una riunione all’Aquila. Richiama lui domani.

Sollecito al Comune l’esecuzione del foro per l’aerazione dell’impianto del gas. Faccio presente anche che abbiamo trovato il bagno allagato. Quando piove un po’ più forte e di traverso entra l’acqua dalla finestrella. Il geometra ha preso nota quindi siamo in una botte di ferro!

22 Settembre      Ha chiamato l’architetto Galasso. Per lui è tutto ok. Mi chiede di informarmi su altri casi di inagibilità a Collecorvino.

Sembra che alla Protezione Civile dell’Aquila non risulti che esistano immobili danneggiati nel Comune. Non hanno nessuna denuncia in tal senso !(?)

Lo assicuro che mi interesserò subito. Andrò in giro per le case e chiederò. Mi tocca fare pure l’investigatore !

23-24 Settembre      Nessuna novità .

25 Settembre        Ho finito la ricerca sui danni del sisma nel Comune e la invio tramite e-mail a Galasso :

la Chiesa parrocchiale e quella di S. Rocco, appena fuori del paese, sono chiuse e inagibili.

L’edificio di via Piave, nel centro storico, di proprietà di P.M. è inagibile con gravi danni strutturali.

Nello stesso edificio aveva l’ambulatorio il mio medico curante che si è dovuto spostare in località Stazione a circa tre chilometri dal paese.

Vengo a sapere che P.M., sopra citato, si è rivolto all’ingegnere V.M. di Pescara per la cura delle pratiche. Sarebbe lo stesso ingegnere che ha curato i lavori per poter riaprire la chiesa del convento e fare in modo che i cittadini del paese-centro avessero un posto dove pregare e far svolgere le funzioni religiose.

Nella mia stessa via ha il secondo piano inagibile il signor A.E. Vive con la famiglia al piano terra in un’altra ala dell’edificio. Lui si è rivolto ad un ingegnere di Penne.

Sempre in via Garibaldi la casa della signora M.L. ha grosse lesioni alle mura.

In via Tito Acerbo ho conosciuto due anziane simpatiche signore : M.A e M.A.. La prima abita in un edificio che ha il tetto ricoperto da un telone e lesioni alle mura e la seconda ha pure la casa con gravi lesioni al tetto e alle mura ed ora abita a Penne.

Tutte queste persone mi hanno dichiarato di aver fatto regolare denuncia al Sindaco e che sono state visitate da tecnici che non hanno rilasciato alcun documento. Tutte non hanno saputo dirmi da chi sono stati mandati questi tecnici. (?!)

Molti altri cittadini, come il falegname che ha fatto un piccolo lavoro per me, hanno avuto danni di piccola entità che stanno o hanno già riparato per conto proprio.

Via Garibaldi. Il rudere "appoggiato" alla nostra abitazione

Via Garibaldi. Il rudere “appoggiato” alla nostra abitazione

A tutto ciò c’è da aggiungere che anche l’immobile “rudere” appoggiato alla nostra attuale casa , civico 17, ha avuto altri ulteriori danni. Un muro esterno si è staccato e pende verso l’esterno dove io e la mia famiglia transitiamo per raggiungere l’ingresso della nostra abitazione .

Aggiungiamo anche che ci sono delle lesioni all’interno della nostra attuale dimora che interessano le scale che vanno al secondo piano e quelle che vanno al piano terra.

Lo abbiamo fatto presente all’Ufficio Tecnico comunale e l’interessato ha risposto dicendo di avere difficoltà a contattare l’Ente proprietario che dovrebbe essere il Demanio. (?)

Prima che si muovano quelli ! “ mi risponde. La stessa espressione vale per l’immobile diroccato incollato al nostro che a questo punto sembra certo non sia stato venduto a privati, come disse il Sindaco, ma essere anche lui proprietà del Demanio.

Mistero.

Ci sono altri edifici lesionati, ma non riesco a contattare i proprietari.

…continua…

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